giovedì 15 marzo 2018

Da Verona per don Sandro.



Scrive Elisa:
"Buone nuove! Sandro è stato dimesso dall’ospedale riabilitativo di Cernusco secondo i termini di protocollo. Buon segno: il suo fisico ha risposto bene, le ferite si sono ben rimarginate, il tono muscolare si sta riprendendo, la fisioterapia è stata eseguita con costanza ed è stata efficace. Ma per andare a trovarlo e vederlo può sembrare un po’ prematuro, o forse va bene così perché probabilmente è meglio proseguire la convalescenza fuori dagli ospedali. Voglio dire che l’intervento è stato bello pesante e il fisico ha bisogno di un lungo tempo di convalescenza, per questo ora Sandro è ospite da amici nel veronese, dove ha bisogno di stare tranquillo per recuperare le forze. La sua giornata è ancora sovente afflitta da dolori al torace, scandita da lunghi momenti di riposo, momenti di piccoli esercizi fisici, una sana alimentazione (l’appetito è buono!) e tempi di silenzio per comprendere questo particolare momento della sua vita, (così diverso dal suo abituale dinamismo) che diventa anche nuova occasione di condivisione di tanti dolori e offerta per tante intenzioni…
Sandro ha ricevuto molte lettere e ne è commosso. Sta cominciando a leggerle, non vede l’ora di poter rispondere a tutte/i, ma è ancora presto. Mi ha incaricato di ringraziarvi tutte/i e di portare pazienza ma non ha ancora la forza per scrivere. Ci vorrà tempo, in questo periodo può solo dedicarsi a recuperare le forze.
Per questo sono ancora qui a chiedervi di pazientare, per ora è meglio rimandare o centellinare le visite, valutando giorno per giorno, secondo come va la sua salute. Ogni giorno ci sono piccoli miglioramenti, ma ci sono anche giornate pesanti. Per questo mi faccio carico di essere punto di riferimento per scaglionare visite e saluti. Telefonatemi (340.3414741) e vi dirò quando potrete passare a salutarlo.
 Nella preghiera di oggi ho trovato consolazione in un brano del Siracide, lo condivido con voi:
“Figlio, se ti dai al servizio del Signore, prepara l’anima tua alla prova. Fa’ che sia retto il tuo cuore e sii costante, per non smarrirti nel tempo dell’avversità. Sta’ unito a lui e non te ne staccare, per avere alla fine un buon esito. Qualunque cosa ti accada, accettala, e nelle vicende della tua povera condizione, pazienta: perché l’oro si prova col fuoco, e le persone care a Dio nel crogiolo dell’umiliazione. Confida nel Signore ed egli ti proteggerà, fa’ rette le tue vie e spera in lui.”
Sir. 2,1-6
Un abbraccio collettivo, sentendoci vicini! Elisa."